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Celonis al PI DAY: Enterprise AI tra Sfide e Opportunità

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4 min lett.
Celonis al PI DAY: Enterprise AI tra Sfide e Opportunità
IN BREVE
  • Gap tra intenti e ROI
  • L'importanza del contesto operativo
  • Celonis Context Model presentato

L’Enterprise AI al banco di prova: il gap tra progetti e risultati

Molte aziende si trovano oggi di fronte a una sfida cruciale nell’implementazione dell’Enterprise AI: il divario tra le intenzioni di investimento e la capacità di generare un ritorno misurabile. Durante il Process Intelligence Day, Celonis, leader nella Process Intelligence, ha portato alla luce dati sorprendenti: l’82% delle aziende italiane prevede di investire in AI nel prossimo anno, e il 92% si aspetta aumenti significativi della produttività. Tuttavia, solo il 35% di esse ha già calcolato il ritorno sugli investimenti (ROI) generati da queste iniziative.

La ricerca globale ha messo in evidenza che l’85% delle organizzazioni aspira a diventare una agentic enterprise” entro tre anni. Questo sogno, però, si scontra con la dura realtà: il 76% dei leader riconosce che i processi attuali ostacolano l’adozione tempestiva ed efficace dell’AI. Come affermato durante l’evento, il gap non risiede necessariamente nella tecnologia, ma nel passaggio dalle sperimentazioni alla realizzazione di un valore concreto nel business.

“Il problema è che un modello di AI, da solo, non conosce la realtà operativa di un’azienda. La Process Intelligence colma questo divario, fornendo all’AI il contesto necessario per ragionare correttamente, agire in modo affidabile e produrre ROI misurabile.” - Mauro Terraneo, Regional Managing Director Celonis Italia

L’importanza del contesto operativo

Per permettere all’intelligenza artificiale di funzionare in modo efficace all’interno delle aziende, non è sufficiente avere dati: è fondamentale che gli agenti AI possano comprendere i processi, le regole e i vincoli quotidiani che caratterizzano l’operatività aziendale. La presentazione del Celonis Context Model ha sottolineato questa necessità, fornendo un “digital twin” dinamico e in tempo reale delle operazioni aziendali, in grado di tradurre la realtà in un linguaggio comprensibile per l’intelligenza artificiale.

Dallo Sperimentale all’Operativo

Progetti pilota di intelligenza artificiale hanno visto una notevole accelerazione negli ultimi anni. Lo studio State of AI in the Enterprise 2026 di Deloitte ha rivelato che una notevole percentuale di aziende italiane (l’82%) intende continuare a investire in AI. L’uso dell’AI agentica è già una realtà per il 70% degli intervistati, una cifra destinata a crescere fino al 91% nel prossimo biennio. Tuttavia, il 35% delle aziende ha già misurato il ritorno sugli investimenti delle iniziative AI, dimostrando che il calcolo del ROI rappresenta un passaggio fondamentale per superare la fase di sperimentazione.

Il Process Optimization Report 2026 di Celonis ha confermato questi dati, mostrando che il 90% delle aziende è già impegnato nell’adozione di sistemi multi-agente per automatizzare decisioni complesse. Tuttavia, resta un’importante barriera: il 76% dei leader ammette che i modelli attuali non sono in grado di supportare l’implementazione efficace dell’AI.

Creare il contesto ideale per l’AI

L’evoluzione della piattaforma Celonis, culminata con il lancio del Context Model e l’acquisizione di Ikigai Labs, evidenzia la volontà di rendere l’AI un attore dinamico e integrato nei processi aziendali. Ikigai Labs, che vanta quasi due decenni di ricerca pionieristica del MIT in Decision Intelligence, arricchirà ulteriormente le possibilità di analisi e previsione offerte da Celonis, permettendo alle aziende di modellare scenari futuri e prendere decisioni strategiche più informate.

“Perché l’AI possa davvero funzionare in azienda, non bastano solo i dati: serve il contesto operativo. Utilizzando la Process Intelligence per fornire all’AI una comprensione condivisa di come un’organizzazione opera realmente, stiamo finalmente trasformando l’ambizione in valore continuo e misurabile.” - Carsten Thoma, President di Celonis

Case Study di Successo

Il PI Day ha visto la partecipazione di case history significative, tra cui quelle di aziende rinomate come Danieli, Mediaset, Saipem, Unipol e Zoppas, che hanno illustrato come la Process Intelligence possa rivoluzionare la competitività in ambiti cruciali come la supply chain, il procurement, e la gestione dei fornitori. Le sessioni hanno evidenziato come un approccio di collaborativo con partner tecnologici, tra cui Microsoft, possa dar vita a risultati tangibili e sostenibili.

In un contesto in continua evoluzione, la chiarezza e l’integrazione dei processi diventano fondamentali per sbloccare il potenziale dell’Enterprise AI e per affrontare le sfide future.

L’adozione strategica dell’AI, infatti, non deve rimanere una mera aspirazione, ma deve tradursi in azioni concrete, misurabili e di valore in grado di elevare il business nel lungo periodo.


Celonis non è solo un pioniere nella Process Intelligence, ma anche un catalizzatore per aziende in cerca di trasformazione, unendo dati, conoscenza e intelligenza decisionale per sistematizzare e rendere proficua l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle operazioni quotidiane.

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