La Notte dei Serpenti IV: Melozzi porta l'Abruzzo in prima serata
Redazione
- IV edizione su Rai 1
- Line-up pop e orchestra sinfonica
- Evento diffuso e 50.000 spettatori
Indice
In prima serata su Rai 1 la IV edizione de La Notte dei Serpenti
La IV edizione de La Notte dei Serpenti approda in televisione: il concertone ideato e diretto dal Maestro Enrico Melozzi sarà trasmesso in prima serata su Rai 1, consolidando un progetto che unisce ricerca, spettacolo e identità territoriale.
Line-up e conduzione: pop e tradizione sullo stesso palco
La conduzione è affidata a Elettra Lamborghini, che oltre a presentare lo spettacolo salirà sul palco con le sue hit insieme a una line-up che comprende Baby K e la storica voce di Patty Pravo, affiancate da nomi come Antonia, Bambole di Pezza, Clementino, Mr. Rain e Raf per una serata pensata a più registri.
L’evento mescola linguaggi: gli interventi pop dialogano con una compagine orchestrale pensata per restituire i canti popolari in una veste nuova, senza tradirne l’origine. Sul palco si alterneranno interpreti del mainstream e esecutori della tradizione, in un bilanciamento calibrato per il grande pubblico televisivo.
L’Orchestra dei Serpenti e la coralità femminile
Al centro della proposta musicale c’è l’Orchestra dei Serpenti, diretta dallo stesso Melozzi, e un coro composto esclusivamente da voci femminili, scelta che sottolinea la centralità della figura della donna nella tradizione regionale; sul palco partecipano oltre un centinaio di artisti abruzzesi tra musicisti, performer e ballerini, cifra che racconta l’ampiezza del progetto.
Ospiti e contaminazioni: lirica, comicità e ginnastica
La serata ospita il soprano Carmela Remigio e il comico Gabriele Cirilli, mentre la spettacolarità viene affidata anche a formazioni simbolo dello Stato: la Banda dell’Esercito e Le Farfalle, la squadra di ginnastica ritmica dell’Aeronautica Militare, presenti per ribadire il carattere istituzionale e popolare al tempo stesso dell’evento.
Cinquantamila spettatori e il palco sul mare
La dimensione live parla chiaro: la serata dal vivo ha raccolto circa 50.000 persone allo Stadio del Mare di Pescara, numeri che trasformano lo spettacolo in un fenomeno sia locale sia nazionale e che hanno segnato la stagione estiva con una manifestazione dal forte valore simbolico per l’Abruzzo.
Diffusione internazionale e rispetto delle radici
Per ampliare la platea lo show verrà rilanciato anche da Rai Italia, garantendo una finestra internazionale sui repertori popolari abruzzesi e sui canti in dialetto proposti con arrangiamenti inediti ma attenti alla filologia musicale.
Ricerca etnomusicologica e squadra d’autore
Il progetto nasce da un lavoro di ricerca etnomusicologica che coinvolge ricercatori come Elso Simone Serpentini e la studiosa Gabriella Serafini, impegnati nella ricostruzione e nella traduzione dei testi dialettali e nella cura dei cori folkloristici che alimentano il repertorio del concertone.
“La tradizione non può essere qualcosa che si conserva, rischiando di diventare solo un ricordo. Con La Notte dei Serpenti proviamo a rimetterla in circolo, a farla ascoltare e a metterla in relazione con la musica di oggi.” - Enrico Melozzi, Maestro e direttore artistico
Scenografia, regia e direzione tecnica
L’impianto visivo porta la firma di Paolo Calafiore, con i fondali digitali curati da Stefano De Angelis e la regia televisiva affidata a Salvatore Perfetto, supportati dalla direzione della fotografia di Ivan Pierri: una squadra tecnica pensata per garantire un prodotto televisivo all’altezza del prime time.
Formato diffuso, promozione territoriale e accessibilità
La formula ha mostrato la sua natura di evento diffuso: le prove e le attività propedeutiche si sono svolte a Teramo, trasformando il processo creativo in promozione e promozione territoriale. L’edizione introduce inoltre la Tribuna Over 80, misura di inclusione rivolta agli spettatori più anziani e simbolo di un approccio attento alle comunità locali. Per chi cerca riferimenti a format di spettacolo diffuso ed esperienza territoriale è utile ricordare iniziative simili come Le Notti dell’Underground.
Perché conta: identità, innovazione e pubblico
La Notte dei Serpenti conferma la capacità di trasformare un patrimonio regionale in una narrazione condivisa, costruendo un ponte tra passato e futuro e restituendo alla tradizione una funzione viva nella contemporaneità. Per dettagli sulla manifestazione è disponibile il sito ufficiale, che raccoglie programmazione, materiali multimediali e approfondimenti sul progetto.
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