L'Intelligenza Artificiale nel settore assicurativo: adozione e diffidenza degli italiani
Redazione
- 17,8% italiani utilizza AI per polizze
- Oltre 60% rimane diffidente
- L'AI richiede tempo per l'adozione
Indice
L’Intelligenza Artificiale nel Settore Assicurativo
Un’indagine condotta da Nielsen per Prima Assicurazioni rivela un’interessante evoluzione nell’approccio degli italiani alle polizze assicurative. Quasi un italiano su cinque (17,8%) ha dichiarato di aver consultato piattaforme di Intelligenza Artificiale, come ChatGPT o Gemini, per orientarsi tra le offerte di assicurazione auto e moto. Tuttavia, più del 60% della popolazione si dimostra ancora scettica riguardo a questa tecnologia emergente.
Uso dell’AI per le Assicurazioni
Tra coloro che hanno utilizzato l’AI, il 9,7% ha approfittato di questi strumenti per confrontare prezzi e garanzie, selezionando la polizza più adatta alle loro esigenze. Un ulteriore 6,8% ha cercato assistenza per chiarire termini tecnici e clausole contrattuali, come il significato di una franchigia. Solo il 3,6% ha richiesto supporto per procedure operative quali sinistri e rimborsi.
Questi dati indicano un’iniziale apertura all’uso dell’AI, ma emergono anche segnali di forte diffidenza.
Diffidenza e Preferenza per l’Interazione Umana
Un sorprendente 63,6% degli intervistati ha manifestato una certa reticenza verso l’uso dell’AI nel settore assicurativo. Di questi, il 33,3% preferisce consultare i canali ufficiali online, come i siti delle compagnie assicurative o i comparatori di prezzo. Inoltre, il 19,7% si sente più a suo agio con il supporto del proprio agente assicurativo di fiducia.
L’affidabilità rimane un tema centrale; l’18,6% degli intervistati considera le risposte fornite dall’AI non ancora sufficientemente attendibili, mentre una percentuale simile si dichiara non interessata o poco informata sull’argomento.
Un’Innovazione in Fase Iniziale
Il panorama che emerge da questa indagine richiama le fasi iniziali di altre trasformazioni tecnologiche. La curiosità cresce e l’adozione di tali strumenti sta cominciando a concretizzarsi, ma la fiducia, la chiarezza e la semplicità rimangono cruciali per una diffusione più ampia. L’adozione dell’AI nel settore assicurativo potrebbe seguire il percorso che ha portato alla digitalizzazione delle polizze, ora una modalità consolidata di acquisto.
“L’AI richiederà un po’ di tempo per entrare stabilmente nelle abitudini dei consumatori. La sua diffusione dipenderà dalla capacità di dimostrare utilità concreta, semplicità d’uso e valore reale per le persone,” ha affermato Andrea Balestrino, Country Manager Italia di Prima Assicurazioni. “Il valore reale di queste tecnologie dipende dalla capacità di inserirle in modo efficace nelle attività quotidiane, mantenendo al centro qualità del servizio, trasparenza e supporto alle persone.”
In conclusione, l’Intelligenza Artificiale sta iniziando a integrare il settore assicurativo, ma la sua evoluzione è legata alla creazione di un rapporto di fiducia tra consumatori e tecnologia. La sfida sarà dimostrare il suo valore nel semplificare e migliorare l’esperienza dell’utente.
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