Recensione ASUSTOR Drivestor 4 Gen2: NAS 2,5 GbE per casa e ufficio
- NAS a 4 vani con rete 2,5 GbE
- ADM completo e facile da usare
- Memoria non espandibile e transcodifica limitata
Indice Articolo
Il ASUSTOR Drivestor 4 Gen2 è un NAS a quattro vani pensato per trasformare la rete domestica o il piccolo ufficio in uno spazio di archiviazione centralizzato. La rete 2,5 GbE, il sistema operativo ADM e il supporto a backup, cloud privato e streaming lo rendono una soluzione più completa di un semplice disco USB, anche se alcune limitazioni hardware impongono aspettative realistiche.
Design e costruzione
Il telaio del Drivestor 4 Gen2 mantiene un’impostazione sobria e funzionale, adatta sia a una scrivania sia a un piccolo armadio rack non professionale. La struttura ospita quattro unità SATA da 3,5 pollici oppure dischi da 2,5 pollici tramite supporti compatibili, permettendo di scegliere tra maggiore capacità con hard disk tradizionali e tempi di risposta più rapidi con SSD. I quattro vani sono il vero punto di forza del dispositivo perché consentono di costruire volumi RAID più flessibili rispetto ai modelli a due alloggiamenti.
Sul frontale trovano posto i LED di stato, il pulsante di accensione e una porta USB utile per collegare un disco esterno o avviare rapidamente una copia. Sul retro sono presenti altre porte USB 3.2 Gen 1, la porta Ethernet 2,5 GbE e l’uscita HDMI 2.0. La dotazione è equilibrata, ma l’assenza di una seconda interfaccia di rete impedisce di sfruttare configurazioni di ridondanza o aggregazione dei collegamenti. Anche la ventola, necessaria per mantenere sotto controllo le temperature dei dischi, può diventare percepibile in ambienti molto silenziosi.
L’installazione delle unità è accessibile anche a chi non ha esperienza con i sistemi NAS. Dopo aver inserito i dischi e collegato il cavo di rete, il dispositivo viene rilevato dalla procedura guidata ASUSTOR, che accompagna nella creazione dell’array e nella configurazione dell’account amministratore. Come sempre con un NAS, i dischi non sono inclusi nella dotazione: il costo complessivo dipende quindi dalla capacità scelta e dal livello RAID adottato.
Hardware e prestazioni
Il cuore del dispositivo è un processore Realtek quad-core a 64 bit affiancato da 1 GB di memoria DDR4. Questa piattaforma è adeguata per attività quotidiane come condivisione dei file, backup automatici, sincronizzazione tra computer e gestione di un cloud personale. Non è però pensata per eseguire contemporaneamente numerosi container, macchine virtuali o servizi molto pesanti. La RAM non espandibile rappresenta il principale limite per chi desidera trasformare il NAS in un piccolo server multifunzione.
La porta Ethernet 2,5 GbE offre un vantaggio concreto rispetto ai NAS dotati soltanto di Gigabit Ethernet, ma il beneficio dipende dall’intera infrastruttura. Per superare il limite di 1 Gb/s servono un router o uno switch compatibile, cablaggio adeguato e computer con scheda di rete almeno 2,5 GbE. In condizioni corrette, il Drivestor 4 Gen2 è più adatto a trasferimenti frequenti di grandi file, archivi fotografici e montaggio video con materiale collocato sulla rete, pur senza raggiungere le prestazioni dei modelli dotati di processori Intel più potenti.
Le prestazioni effettive cambiano anche in base alla configurazione RAID. RAID 1 privilegia la sicurezza dei dati ma dimezza la capacità disponibile, mentre RAID 5 richiede almeno tre dischi e combina protezione da un guasto con una migliore efficienza dello spazio. RAID 6 aumenta la tolleranza agli errori, riducendo però la capacità utile. È importante ricordare che nessun livello RAID sostituisce un backup indipendente: una cancellazione accidentale, un ransomware o un guasto elettrico possono coinvolgere l’intero volume.
ADM e funzioni per la casa
Il sistema operativo ASUSTOR ADM è il centro dell’esperienza. L’interfaccia web organizza con chiarezza utenti, cartelle condivise, permessi, notifiche, aggiornamenti e monitoraggio delle risorse. La configurazione iniziale è abbastanza guidata, mentre gli utenti più esperti possono intervenire su servizi di rete, snapshot, accesso remoto, firewall e regole di sicurezza. Le applicazioni aggiuntive permettono di estendere il NAS oltre il semplice file server.
In uno scenario domestico, il Drivestor 4 Gen2 può raccogliere foto, documenti e video di tutta la famiglia, mantenendo separati gli account e le relative autorizzazioni. I computer possono eseguire backup programmati, mentre smartphone e tablet possono sincronizzare automaticamente le immagini. Le porte USB permettono inoltre di importare rapidamente il contenuto di un disco esterno, anche se è consigliabile definire una strategia ordinata per evitare duplicati e directory difficili da gestire.
Per l’accesso da fuori casa sono disponibili strumenti di cloud personale e sincronizzazione remota. Questa possibilità è utile, ma va attivata con prudenza: password robuste, autenticazione a più fattori quando disponibile, aggiornamenti regolari e limitazione dei servizi esposti su Internet sono requisiti essenziali. Per approfondire la configurazione del backup su un NAS Asustor, è utile anche la nostra guida al backup con Asustor Cloud Workspace.
Multimedia e scenari d’uso
L’uscita HDMI 2.0 e il supporto alle applicazioni multimediali rendono il NAS interessante come archivio per film, musica e fotografie. Il dispositivo può distribuire i contenuti ai televisori e ai client compatibili presenti sulla rete, mentre la gestione dei file resta centralizzata. Per la riproduzione diretta di contenuti già compatibili, il risultato è convincente; la situazione cambia quando il client richiede una transcodifica video al volo.
La transcodifica hardware non è il terreno ideale per questo modello. File ad alta risoluzione, codec moderni, sottotitoli incorporati e riproduzione su dispositivi poco compatibili possono aumentare il carico sul processore e causare rallentamenti. Chi acquista il Drivestor 4 Gen2 principalmente per Plex o per una libreria 4K dovrebbe verificare in anticipo i formati utilizzati e preferire, quando possibile, la riproduzione diretta.
In un piccolo ufficio, invece, il NAS trova il suo ambiente naturale nella condivisione di documenti, nei backup dei PC e nell’archiviazione di progetti. Quattro dischi consentono di separare i dati per reparto o di creare volumi dedicati, mentre gli account multiutente aiutano a mantenere un controllo granulare degli accessi. Restano meno indicati gli impieghi che richiedono molte applicazioni simultanee, database intensivi o virtualizzazione continuativa.
Verdetto finale
Abbiamo trovato nel ASUSTOR Drivestor 4 Gen2 un NAS equilibrato, concreto e adatto a chi desidera una piattaforma di archiviazione più evoluta di un disco di rete tradizionale. I quattro vani, la connettività 2,5 GbE e l’ambiente ADM costituiscono una base solida per backup, condivisione dei file, sincronizzazione e cloud privato. La gestione resta comprensibile anche ai meno esperti, senza rinunciare a impostazioni avanzate.
La valutazione scende quando si considerano la memoria fissa, l’assenza di una seconda porta di rete e le prestazioni limitate nei carichi multimediali più complessi. Non è un server domestico universale né un sostituto di una workstation, ma non pretende di esserlo: il suo obiettivo è offrire capacità, ordine e protezione dei dati in casa o in un piccolo ufficio.
Per chi cerca un NAS a quattro alloggiamenti con rete più veloce del Gigabit e un sistema operativo completo, il Drivestor 4 Gen2 rimane una scelta convincente. Prima dell’acquisto è comunque necessario considerare il prezzo dei dischi, verificare la compatibilità del router o dello switch e pianificare un backup esterno. Maggiori informazioni tecniche sono disponibili sul sito ufficiale ASUSTOR.
PRO
- Quattro vani per dischi SATA e configurazioni RAID flessibili
- Connettività Ethernet 2,5 GbE
- Sistema ADM ricco di applicazioni e funzioni
- Buona dotazione di porte USB 3.2 Gen 1
CONTRO
- Memoria RAM non espandibile
- Prestazioni limitate nella transcodifica video avanzata
- Dischi rigidi venduti separatamente
- Manca una seconda porta Ethernet per ridondanza o aggregazione
Galleria Fotografica




















ASUSTOR Drivestor 4 Gen2
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Domande frequenti
Quanto costa l'ASUSTOR Drivestor 4 Gen2?
Il NAS viene venduto senza dischi (BYOD): il prezzo del solo chassis è contenuto per la fascia a quattro bay, ma il costo complessivo dipende dalla capacità scelta e dal livello RAID adottato. Va considerato anche l'eventuale gruppo di continuità per proteggere i dati da interruzioni di corrente.
Vale la pena comprare il Drivestor 4 Gen2?
Sì, se cerchi un NAS a quattro alloggiamenti con rete 2,5 GbE e un sistema operativo completo per backup, condivisione e cloud privato domestico. No se hai bisogno di transcodifica video hardware, virtualizzazione intensiva o memoria espandibile: il processore Realtek e i 1 GB di RAM fissi sono il limite principale.
Il Drivestor 4 Gen2 supporta Plex e la transcodifica video?
Supporta Plex come server multimediale, ma la transcodifica hardware non è il suo punto di forza. File ad alta risoluzione, codec moderni e sottotitoli incorporati possono aumentare il carico sul processore. Per la riproduzione diretta di contenuti già compatibili il risultato è convincente; per la transcodifica al volo meglio preferire modelli con processore Intel.
Quanta RAM ha il Drivestor 4 Gen2 e si può espandere?
Ha 1 GB di memoria DDR4 integrata e non espandibile. Questo è il principale limite per chi desidera trasformare il NAS in un piccolo server multifunzione con container, macchine virtuali o servizi pesanti. Per backup, condivisione e cloud domestico la dotazione è sufficiente.
Quali dischi supporta il Drivestor 4 Gen2?
Quattro vani per dischi SATA da 3,5 pollici o da 2,5 pollici tramite supporti compatibili. Supporta hard disk tradizionali per maggiore capacità e SSD per tempi di risposta più rapidi. I dischi non sono inclusi nella dotazione.
Il Drivestor 4 Gen2 è adatto a un piccolo ufficio?
Sì, è il suo ambiente naturale: condivisione di documenti, backup dei PC, archiviazione di progetti e account multiutente con controllo granulare degli accessi. Quattro dischi consentono di separare i dati per reparto o creare volumi dedicati. Restano meno indicati gli impieghi con database intensivi o virtualizzazione continuativa.
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