Recensione Huawei P Smart 2019: autonomia e qualità/prezzo
- Autonomia eccellente con oltre 7 ore di schermo acceso
- Display IPS Full HD+ dai bei colori e notch a goccia
- Fotocamera nella media e presenza dell'ormai datata porta Micro-USB
Indice Articolo
La serie con la quale il colosso cinese è entrato prepotentemente nel mercato europeo continua a rinnovarsi. Il nuovo Huawei P Smart 2019 punta a confermare il successo del suo predecessore, mantenendo la medesima filosofia vincente: prezzo competitivo, linee estetiche accattivanti e un comparto multimediale equilibrato per la fascia giovanile.
Nel corso delle ultime due settimane abbiamo messo sotto torchio questo smartphone come dispositivo principale, analizzandone punti di forza e criticità nella vita di tutti i giorni.
Unboxing e contenuto della confezione
La vendita del dispositivo avviene all’interno di una confezione minimale e lineare. Al suo interno troviamo l’attrezzatura necessaria per iniziare subito a utilizzare lo smartphone:
- L’unità Huawei P Smart 2019
- Un alimentatore da parete con output 5,0V / 2A per la ricarica rapida
- Cavo di ricarica e trasferimento dati con standard Micro-USB
- La spilla metallica per l’estrazione del carrellino per le SIM
- Manualistica rapida e garanzia ufficiale
Sebbene la confezione non riservi sorprese particolari, la presenza di un caricabatterie in grado di portare lo smartphone da 0 a 100% in poco più di un’ora è un fattore senza dubbio positivo in questa fascia di prezzo.
Design ed Ergonomia: un look curato e giovanile
Esteticamente, il lavoro svolto dagli ingegneri di Huawei è evidente fin dal primo contatto. La scocca posteriore è realizzata in policarbonato lucido con curvatura 3D, una soluzione che pur non adottando materiali nobili come il vetro o il metallo, restituisce una sensazione decisamente solida ed elegante al tatto, garantendo allo stesso tempo una presa salda e un ottimo grip.
Le dimensioni complessive sono ben bilanciate, rendendo lo smartphone usabile con una sola mano senza troppe acrobazie. Il pannello frontale è dominato dal notch a goccia (o dewdrop notch), una scelta stilistica molto meno invasiva rispetto alle tacche tradizionali, che lascia ampio spazio alle notifiche di sistema. Particolare e apprezzabile la scelta di integrare un piccolo LED di notifica all’interno della cornice inferiore, un dettaglio funzionale e d’impatto.
Sul retro trovano posto il modulo a doppia fotocamera disposto in verticale e il sensore d’impronte digitali. Quest’ultimo si conferma tra i più veloci ed efficaci della categoria, sbloccando l’interfaccia in maniera istantanea. Il bordo inferiore ospita l’altoparlante di sistema mono, il microfono principale, l’inossidabile jack audio da 3,5 mm e la porta di ricarica. Sfortunatamente, si nota la presenza di una porta Micro-USB al posto del moderno standard USB Type-C, scelta anacronistica anche per i dispositivi di questa fascia d’prezzo.
Hardware e Prestazioni: Kirin 710 all’opera
Sotto la scocca del Huawei P Smart 2019 batte il processore proprietario HiSilicon Kirin 710, un chip octa-core affiancato dalla GPU Mali-G51 MP4. Questo SoC gestisce egregiamente le operazioni quotidiane, consentendo una navigazione fluida tra le varie applicazioni di messaggistica, social network e browser web.
La dotazione di memoria comprende 3 GB di RAM e 64 GB di storage interno. Se i 64 GB di memoria interna rappresentano uno spazio adeguato (ulteriormente espandibile fino a 512 GB via MicroSD), i 3 GB di RAM mostrano qualche limite durante le sessioni di multitasking più intense: capitare che il sistema debba ricaricare le app lasciate in background per diverso tempo.
Durante le nostre due settimane di prova, tuttavia, lo smartphone si è dimostrato stabile ed esente da blocchi o riavvii improvvisi. Il SoC Kirin 710 risulta ben ottimizzato con il sistema e riesce a gestire persino sessioni di gaming moderato su titoli come PUBG Mobile o Asphalt 9, abbassando leggermente il dettaglio grafico senza scaldare in modo eccessivo.
Per maggiori dettagli sui prodotti del brand è possibile consultare il sito ufficiale Huawei.
Display: pannello IPS brillante e ben calibrato
Il display del Huawei P Smart 2019 è una delle piacevoli sorprese di questo test. Si tratta di un pannello IPS da 6,21 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel) e un rapporto di forma in 19,5:9.
Nonostante si tratti di una matrice IPS su uno smartphone sotto i 200 euro, la resa dei colori è vivace e naturale, con un contrasto soddisfacente e angoli di visuale ampi. La taratura cromatica tende leggermente alla saturazione nei profili di default, ma è possibile calibrarla finemente tramite i menu di sistema.
La luminosità massima permette di consultare i contenuti sotto la luce diretta del sole senza particolari problemi, grazie anche a un buon trattamento oleofobico del vetro frontale. L’unico appunto riguarda il sensore automatico di luminosità, che in alcuni contesti di luce ambientale variabile risulta un po’ pigro o instabile nelle regolazioni.
Comparto Fotografico: buone potenzialità con l’IA da disattivare
La sezione fotografica posteriore si affida a due sensori:
- Sensore principale da 13 Megapixel con apertura focale f/1,8
- Sensore secondario da 2 Megapixel dedicato esclusivamente al calcolo della profondità di campo (effetto bokeh)
La fotocamera anteriore, collocata all’interno della goccia, vanta invece un sensore da 8 Megapixel.
In condizioni di buona illuminazione diurna, gli scatti realizzati con la fotocamera principale restituiscono immagini dettagliate, specialmente nelle macro e nei primi piani. Quando la scena inquadrata diventa più complessa o ricca di elementi panoramici, si nota un leggero calo del dettaglio fine ai bordi dell’immagine.
È presente una Modalità Notte dedicata che lavora per fusione di fotogrammi a diversa esposizione. Sebbene l’autofocus diventi a volte ballerino al buio, con un po’ di pazienza e una mano ferma è possibile tirare fuori scatti notturni decisamente superiori rispetto alla media dei concorrenti diretti.
Un capitolo a parte merita la gestione dell’Intelligenza Artificiale: la modalità IA integrata da Huawei tende purtroppo a calcare troppo la mano, applicando una saturazione innaturale, sfalsando i bilanciamenti del bianco e sovraesponendo le zone chiare della scena. Il nostro consiglio editoriale è di disattivare l’interruttore dell’IA nell’interfaccia fotocamera per ottenere immagini molto più fedeli alla realtà.
I selfie catturati dalla fotocamera da 8 MP sono ben bilanciati e pronti per la condivisione sui social. Per quanto concerne i video, lo smartphone permette di registrare fino alla risoluzione Full HD a 30 fps. Manca la stabilizzazione ottica, sostitutita da una stabilizzazione digitale basilare; la resa cromatica nei video resta buona, anche se l’assenza del supporto ai 60 fps e una resa audio mono limitano un po’ l’esperienza multimediale.
Software e Autonomia: l’efficienza della EMUI 9
Sul fronte software troviamo l’interfaccia grafica EMUI 9 basata su Android 9 Pie. Nel tempo l’interfaccia utente di Huawei ha affinato le proprie linee, offrendo un design più pulito e coerente.
Tra le funzionalità più utili integrate nell’interfaccia troviamo:
- Phone Clone: strumento indispensabile per migrare dati, foto e contatti dal vecchio smartphone in pochissimi minuti.
- Spazio Privato: una vera e propria cassaforte software per proteggere app, foto e file personali tramite PIN o impronta.
- Gestione Gesture: possibilità di eliminare i tasti a schermo e navigare nell’interfaccia tramite swipe intuitivi.
Il vero fiore all’occhiello di questo dispositivo è senza dubbio l’autonomia. La batteria integrata da 3400 mAh, combinata con il processo produttivo efficiente del Kirin 710 e la gestione energetica aggressiva della EMUI, garantisce risultati eccellenti.
Nel corso del nostro test intensivo sotto rete 4G, con navigazione GPS per circa un’ora e un uso continuativo di app social e streaming, siamo riusciti a superare le 7 ore e 30 minuti di schermo attivo. Si tratta di un risultato top che coprirà senza alcuna ansia da ricarica persino le giornate dei più giovani e degli utenti più esigenti.
Connettività e Qualità Telefonica
Nessun compromesso per quanto riguarda il reparto telefonico. La ricezione del segnale si è dimostrata sempre stabile anche in zone d’ombra o con copertura altalenante. La voce in capsula auricolare è chiara e potente, e i microfoni sopprimono efficacemente i rumori di fondo per l’interlocutore.
In termini di connettività troviamo il supporto Dual SIM Dual Standby, il modulo Wi-Fi Dual Band (2.4 GHz e 5 GHz), il Bluetooth 4.2 e il chip NFC per i pagamenti contactless. Se cerchi altri confronti con dispositivi della stessa famiglia, puoi leggere la nostra guida ai prodotti di fascia media.
Conclusioni
Il Huawei P Smart 2019 rappresenta un’evoluzione solida ed equilibrata all’interno della propria linea di appartenenza. Con un prezzo di listino che oscilla tra i 180€ e i 210€, lo smartphone si posiziona come un vero punto di riferimento per chiunque cerchi un’eccellente autonomia, un pannello display brillante e un design moderno senza investire cifre capogiro.
Pur accettando qualche compromesso sul connettore Micro-USB e su un comparto video basilare, il P Smart 2019 ha tutte le carte in regola per conquistare il pubblico giovanile e chiunque desideri uno smartphone affidabile per l’uso quotidiano.
Galleria Fotografica

PRO
- Prestazioni solide ed eccellente usabilità nel quotidiano
- Rapporto qualità/prezzo competitivo nella sua categoria
CONTRO
- Alcuni compromessi materiali da tenere in considerazione
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Domande frequenti
Il Huawei P Smart 2019 supporta i servizi Google?
Sì, il dispositivo è nativamente provvisto dei Google Mobile Services (GMS) e del Play Store per scaricare qualsiasi applicazione.
Si può espandere la memoria con una scheda MicroSD?
Sì, è possibile espandere i 64 GB interni fino a ulteriori 512 GB mediante MicroSD, sfruttando il secondo slot SIM (formato ibrido).
È presente l'ingresso per le cuffie tradizionali?
Sì, il Huawei P Smart 2019 dispone del classico jack audio da 3,5 mm posizionato sul bordo inferiore dell'hardware.
Quanto dura la batteria con un utilizzo intenso?
Durante i nostri test, il dispositivo ha raggiunto agevolmente tra le 6,5 e le 7,5 ore di schermo attivo, permettendo di completare una giornata intensa senza necessità di ricariche intermedie.
Quale connettore di ricarica adotta questo modello?
Utilizza una porta Micro-USB tradizionale con supporto al caricatore rapido fornito in dotazione.
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Redazione
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