Black Ops 1 e 2, l’ex sviluppatore accusa Activision

- Gavin Goslin denuncia i profitti sulle ripubblicazioni di Black Ops 1 e 2
- I giochi hanno venduto circa 11 milioni di copie generando quasi 450 milioni di dollari
- L’ex sviluppatore chiede tutele e ricompense per chi ha creato i titoli
Indice Articolo
Gavin Goslin, ex sviluppatore di Treyarch, ha criticato i dirigenti di Activision per i guadagni ottenuti dalle ripubblicazioni di Black Ops 1 e 2. L’ex artista e progettista dei livelli, che ha lavorato per oltre 15 anni presso lo studio, ha affidato a LinkedIn le proprie osservazioni sui profitti del 2026 generati da giochi a cui ha contribuito. La sua posizione è stata ripresa anche da Eurogamer.
“Stanno stampando denaro grazie a un lavoro completato più di dieci anni fa. Da sviluppatore che ha lavorato davvero a Black Ops 1 e Black Ops 2, vedere questi giochi ancora ai vertici delle classifiche nel 2026 è agrodolce: ho dedicato la mia vita a quei titoli, trascorrendo innumerevoli ore durissime di lavoro straordinario insieme a un team di talento per renderli perfetti. È straordinario vedere che il nostro sangue, sudore e lacrime continuino a dominare le classifiche, ma è difficile osservare i dirigenti incassare enormi guadagni dal nostro vecchio codice mentre i creatori non ricevono un centesimo.” - Gavin Goslin, ex artista e progettista dei livelli di Treyarch
Il successo delle ripubblicazioni
Le versioni di Black Ops 1 e 2, pubblicate a luglio, avrebbero ottenuto un successo rilevante per Activision e per Microsoft, proprietaria dell’azienda. Le vendite si aggirerebbero intorno agli 11 milioni di copie, con ricavi vicini ai 450 milioni di dollari.
Il risultato assume particolare rilievo perché non si tratta di rimasterizzazioni, ma di semplici ripubblicazioni di giochi usciti circa 15 anni fa. La società di analisi statunitense Circana ha indicato Black Ops 1 e 2 come il gioco con i maggiori ricavi di luglio e come il quinto titolo più redditizio dell’anno.
La richiesta di tutele per gli sviluppatori
Dopo la diffusione delle sue dichiarazioni su diversi siti specializzati, Goslin ha definito positiva la maggiore attenzione riservata alla questione. Il tema riguarda il rapporto tra successo commerciale dei giochi storici e condizioni degli sviluppatori, inclusi quelli che oggi affrontano la disoccupazione.
“Osservare i dirigenti incassare enormi guadagni dal nostro vecchio codice mentre i creatori affrontano la disoccupazione e non ricevono nulla da questi nuovi compensi mette in evidenza un difetto fondamentale nel modo in cui il nostro settore valorizza i propri talenti. Se i giochi storici continueranno a generare denaro per gli editori nel 2026, devono esistere ricompense e tutele storiche anche per gli sviluppatori che hanno superato il lavoro straordinario necessario per crearli.” - Gavin Goslin, ex artista e progettista dei livelli di Treyarch
La critica di Goslin si concentra quindi sull’assenza di ricompense per i creatori quando un titolo continua a produrre ricavi molti anni dopo la sua realizzazione. Il riferimento è anche alle ore di lavoro straordinario sostenute durante lo sviluppo di Black Ops 1 e Black Ops 2.
Il prossimo capitolo della serie
Nel frattempo, il nuovo Call of Duty: Modern Warfare 4 si prepara all’uscita di venerdì 23 ottobre, sostenuto dalla reazione positiva alla campagna da parte dei giocatori con accesso anticipato tramite prenotazione. Il titolo si aggiunge al quadro della serie descritto nell’approfondimento su Modern Warfare 4.
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